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CHE COSA E’ BIOCLEANING

Bio Cleaning è un Emoreintegratore alcalino, una apparecchiatura paramedicale (non ne è richiesto pertanto l'uso da parte di personale specializzato come medici, infermieri e tecnici) che tende ad aumentare e/o a ripristinare la riserva alcalina del sangue.

LA RISERVA ALCALINA

Il sangue di un individuo giovane e sano ha un pH = 7,4 quindi leggermente alcalino; perché? Perché se questo valore fosse neutro (ossia pH=7)* non esisterebbe una differenza di potenziale tra sangue e cellule/tessuti (che sono di segno positivo) il che equivale a dire che non potrebbe esistere il flusso di scambi ionici tra sangue e cellule; questo impedirebbe, a sua volta, che la cellula possa introiettare le sostanze nutrienti ed espellere le scorie. Se e quando questo si verificasse l’organismo morirebbe. Quindi la acidosi equivale alla morte mentre la alcalinità consente la vita biologica.

Ma come fa l’organismo a mantenere costante e invariato l’equilibrio acido-alcalino del sangue? Esso viene garantito dalla “riserva alcalina” che si può immaginare come un sacchetto di bicarbonato a disposizione del sangue ogniqualvolta subentrino fattori vari di acidosi da neutralizzare. Fuor di metafora questa riserva alcalina è costituita e garantita dalla prevalenza degli ossidrilioni (ioni OH- negativi) sugli idrogenioni (ioni H+ positivi).


FUNZIONI DELLA RISERVA ALCALINA

La riserva alcalina ha due funzioni importantissime:

1) eliminare l’eccesso di ioni positivi (quindi l’acidità del sangue).

2) tener vivi gli scambi cellulari facilitando l’ingresso delle sostanze nutrienti nella cellula nonché l’espulsione delle scorie acide. Questa funzione è dovuta alla maggiore differenza di potenziale tra sangue negativo e cellule/tessuti positivi.


DIMINUZIONE DEL pH E DELLA RISERVA ALCALINA

Abbiamo visto che il pH del sangue di un soggetto giovane e sano oscilla di pochissimo intorno al valore di 7,4 (quindi leggermente alcalino); ma qual è il valore del pH e della riserva alcalina nelle persone anziane? E quale quello delle persone malate?

1) Rapporto tra riserva alcalina e età

Esiste un rapporto diretto tra diminuzione della riserva alcalina ed età anagrafica; via via che l’individuo invecchia diminuisce la riserva alcalina del suo sangue come si vede dal grafico sottostante che riproduce una indagine effettuata su un campione di 280 individui sani, maschi e femmine dai 20 ai 93 anni, suddivisi in venti unità per ogni decennio. Tale indagine fu effettuata col metodo della radianza del sangue.

Medie decennali

2) Rapporto tra riserva alcalina e stati patologici

Come per l’invecchiamento, esiste un analogo rapporto tra riserva alcalina e stati patologici nel senso che nella maggior parte di essi si rileva una diminuzione della riserva alcalina più o meno grande.

Per entrambi questi fattori possiamo senz’altro assumere la riserva alcalina come un efficacissimo indicatore dello stato di salute, nel senso di efficienza e benessere, di un individuo.

 

grafico confronto tra effetto oncolitico e induttivo


RIPRISTINO DEL pH E DELLA RISERVA ALCALINA

E’ da tener presente che, allorquando l’equilibrio alcalino si rompe, non è più possibile ristabilirlo naturalmente nemmeno attraverso la somministrazione diretta di bicarbonato sodico. Esperienze eseguite dimostrano che né bevendo acque alcaline né attraverso iniezioni endovenose di bicarbonato, si riesce a ripristinare la riserva alcalina.

Gli unici mezzi, ad oggi conosciuti, per il mantenimento e/o aumento della riserva alcalina sono:

1) Una alimentazione a base di vegetali crudi.

2) Emoinnesto di sangue radiante

3) Apparecchiature come Biocleaning in grado di aumentare gli ioni negativi nel sangue.


PERCHE’ E COME USARE BIOCLEANING

In definitiva il trattamento con Bio Cleaning mette in atto un meccanismo fisiologico, quale quello precedentemente descritto, che non è finalizzato alla cura di questa o quella patologia ma che ripristina nell’organismo le migliori condizioni per autorigenerarsi ripristinando il corretto metabolismo cellulare. Risultati ancora migliori sono stati riscontrati, ed è facile capirne il perché, abbinando a questo trattamento una corretta integrazione con micronutrienti (vitamine, minerali, elementi in tracce, taluni amminoacidi e altre sostanze naturali) difficilmente reperibili in una normale alimentazione.

Consideriamo pertanto questo trattamento come un validissimo ausilio per il medico nella prevenzione oltre che nella terapia di svariate patologie riducendo al minimo ( e spesso eliminando del tutto) la somministrazione di farmaci.

Per quanto detto Biocleaning può essere usato sia come strumento per una efficace prevenzione (in questo caso consigliamo due trattamenti settimanali) sia come coadiuvante di eventuali terapie prescritte dal medico curante in caso di patologie conclamate (in questi casi la frequenza può andare dalle due volte al giorno alle tre volte settimanali per una durata di ogni ciclo di 15 giorni).