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GLOSSARIO
 
ELETTROLISI DELL’ACQUA

L'elettrolisi dell'acqua è un processo elettrolitico nel quale il passaggio di corrente elettrica causa la decomposizione dell'acqua in ossigeno ed idrogeno gassosiDal punto di vista etimologico, il termine elettrolisi è composto dal prefisso elettro- (elettricità) e da lisi (separazione). L'etimologia del termine è connessa con il meccanismo del processo di elettrolisi dell'acqua, che consiste appunto nel "rompere" la molecola di acqua nei suoi elementi costituenti (idrogeno e ossigeno).

 PATOLOGIA CRONICO DEGENERATIVA

Due sono i grandi gruppi in cui sono suddivise le malattie secondo la medicina attuale: al primo appartengono quelle infettive, al secondo quelle che si definiscono "cronico-degenerative". Le malattie "cronico-degenerative"  nascono spesso in modo subdolo (ovvero senza dare inizialmente chiari segni della loro presenza), si evolvono più o meno lentamente e la diagnosi può arrivare purtroppo tardi. Inoltre, poiché spesso sono numerosi i fattori che le determinano, la terapia è necessariamente variegata e polivalente. Per quanto riguarda poi "la guarigione", se da un lato si è tutt’oggi ancora, purtroppo, lontani dalla restituzione dell’integrità corporea precedente le malattie "cronico-degenerative", dall’altro la medicina ha fatto molti passi avanti nella prevenzione e nella cura.

 MORBO DI PARKINSON

Si tratta di un disturbo del sistema nervoso centrale caratterizzato principalmente da degenerazione di alcune cellule nervose (neuroni) situate in una zona profonda del cervello denominata sostanza nera. Queste cellule producono un neurotrasmettitore, cioè una sostanza chimica che trasmette messaggi a neuroni in altre zone del cervello. Il neurotrasmettitore in questione, chiamato dopamina, é responsabile dell’attivazione di un circuito che controlla il movimento. Con la riduzione di almeno il 50% dei neuroni dopaminergici viene a mancare un’adeguata stimolazione dei recettori, cioè delle stazioni di arrivo. La malattia di Parkinson si riscontra più o meno nella stessa percentuale nei due sessi ed è presente in tutto il mondo. I sintomi possono comparire a qualsiasi età anche se un esordio prima dei 40 anni é insolito e prima dei 20 é estremamente raro. Nella maggioranza dei casi i primi sintomi si notano intorno ai 60 anni. Il motivo per cui questi neuroni rimpiccioliscono e poi muoiono non é ancora conosciuto, ed è tuttora argomento di ricerca. La malattia di Parkinson è comunque solo una delle sindromi parkinsoniane o parkinsonismi. Parkinsonismo è un termine generico con il quale si intendono sia la malattia di Parkinson che tutte le sindromi che si manifestano con sintomi simili.

MORBO DI ALZHEIMER

Il morbo di Alzheimer è una demenza degenerativa invalidante ad esordio prevalentemente senile (oltre i 65 anni, ma può manifestarsi anche in epoca presenile - prima dei 65 anni) e prognosi infausta. Prende il nome dal suo scopritore, Alois Alzheimer La sua ampia e crescente diffusione nella popolazione, l'assenza di una valida terapia, e gli enormi impatti in termini di risorse necessarie (emotive, organizzative ed economiche) che ricadono sui familiari dei malati, la rendono una delle patologie a più grave impatto sociale del mondo.

PSORIASI

La psoriasi è una patologia cutanea non infettiva, di tipo cronico, con momenti di riacutizzazione ed altrettanti di remissione, caratterizzata da placche secche, raramente pruriginose, ben circoscritte, di varia forma e grandezza (da pochi millimetri a svariati centimetri), con squame della pelle bianco - argentee facilmente scollabili sotto cui c’è rossore intenso. Le placche, in genere, compaiono in modo simmetrico ai gomiti e sulle ginocchia (localizzazione più frequente) nella parte lombare e sacrale della schiena, sul cuoio capelluto, sui bordi delle unghie, sui palmi delle mani, sulle piante dei piedi. La malattie colpisce indifferentemente donne e uomini; può insorgere a qualsiasi età ma più frequentemente tra i 10 ed i 30 anni; ha numerose varianti in relazione a localizzazione e forma delle lesioni (nella forma detta "universale" si estende su quasi tutta la pelle del corpo); peggiora in autunno, è stazionaria in inverno, tende a riacutizzarsi in primavera e migliora in estate (anche senza esporsi al sole); può avere (rare) complicazioni articolari (ginocchia - anche - caviglie); ha una familiarità nel senso che in un terzo circa delle persone ammalate vi sono uno o entrambi i genitori ammalati; non se ne conoscono le cause, pur avendo individuato alcuni fattori scatenanti soprattutto le riacutizzazioni.

ARTROSI

Con questo termine si intende una sofferenza articolare, di tipo evolutivo (cioè con peggioramento nel tempo). La sofferenza è caratterizzata inizialmente da un’usura delle cartilagini delle articolazioni a cui consegue una modificazione di tutte le strutture che le compongono (tessuto osseo, capsula, muscoli). L’usura delle parti cartilaginee causa uno stato infiammatorio e via via un assottigliamento dello spazio tra un capo osseo e l’altro. Provoca anche l’ispessimento della capsula articolare che diventa sempre più rigida, l’alterazione del delicato equilibrio tra cellule che costruiscono e distruggono (tanto che la cartilagine può "ossificarsi" e i capi ossei invece "rarefarsi") ed infine provoca la contrazione dei muscoli inseriti intorno all’apparato. L’esito finale del processo artrosico, dopo molti anni, è il blocco totale dell’articolazione interessata con perdita della sua funzionalità.

ARTROSI REUMATOIDE

L'artrite reumatoide è una poliartrite infiammatoria cronica, anchilosante e progressiva a patogenesi autoimmunitaria e ad eziologia sconosciuta, a carico delle articolazioni sinoviali. Si differenzia dall'osteoartrosi perché interessa inizialmente la membrana sinoviale e non la cartilagine, colpisce con meno frequenza e in età più giovane rispetto all'osteoartrosi. Sono più colpite le donne (rapporto 3:1). Interessa l'1-2% della popolazione e il numero dei casi aumenta con l'età, infatti è colpito il 5% delle donne oltre i 55 anni. L'esordio si osserva prevalentemente al termine della adolescenza o tra 4º e 5º decennio di vita; un secondo picco si osserva tra i 60 e 70 anni.

ARTRITE

L'Artrite è un'infiammazione articolare di cui esistono oltre 100 tipologie. L’artrite è una malattia solitamente autoimmune che si manifesta con infiammazione e dolore alle articolazioni. Fra i vari sintomi che caratterizzano l’artrite ritroviamo i più comuni quali calore, tumefazione, rigidità, dolore, arrossamento. Le cause possono essere di origine metabolica, traumatica, infettiva, autoimmune, idiopatica.

IPERCOLESTEROLEMIA

Per ipercolesterolemia si intende un eccesso di colesterolo nel sangue; più precisamente ci si riferisce ad un aumento del colesterolo trasportato dalle lipoproteine a bassa densità (LDL), comunemente definito "colesterolo cattivo". Il colesterolo, come tutti i lipidi, non è solubile in acqua, per cui per il suo trasporto nel sangue viene veicolato da proteine, chiamate apolipoproteine (APO). Il complesso formato dalle apolipoproteine, dal colesterolo, da trigliceridi e da fosfolipidi costituisce le lipoproteine, particelle relativamente voluminose che circolano nel sangue allo scopo di trasportare i grassi verso tutti i tessuti. In condizioni di digiuno (cioè quando si effettuano le analisi), il colesterolo presente nel sangue è per la maggior parte (60-75%) quello trasportato dalle LDL, per cui il dosaggio del colesterolo plasmatico totale è un indice, anche se approssimativo, del colesterolo LDL. Tuttavia, poiché una buona percentuale di colesterolo è trasportato anche da altre lipoproteine (VLDL e HDL), per una più esatta valutazione della colesterolemia è preferibile dosare le LDL. Questa modalità permette di distinguere il colesterolo LDL (colesterolo "cattivo") da quello HDL (colesterolo "buono"). Le LDL (che sono un prodotto del metabolismo delle VLDL di sintesi epatica) trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti, dove viene utilizzato per una varietà di processi; quando però le LDL sono presenti in concentrazioni eccessive, il loro accumulo nella parete arteriosa promuove lo sviluppo dell'aterosclerosi. Di conseguenza l'ipercolesterolemia da LDL è stato sempre indicato come uno dei maggiori fattori di rischio per le malattie cardiovascolari; Da studi più recenti si è evinto, al contrario, che più che un fattore di rischio, questo rappresenta uno dei principali sintomi di problematiche a livello cardiovascolare. Al contrario, le HDL sono responsabili del "trasporto inverso" del colesterolo, cioè rimuovono il colesterolo in eccesso dai tessuti e lo trasportano al fegato. Di qui viene eliminato nel lume intestinale in parte come sali biliari e in parte come colesterolo libero. Le HDL svolgono quindi una funzione protettiva sullo sviluppo delle malattie cardiovascolari. Un eccesso di colesterolo HDL è pertanto un fattore favorevole.

IPERTRIGLICERIDEMIA

L’ipertrigliceridemia è una condizione che esprime un alto tasso di trigliceridi nel sangue. Può essere isolata o associata ad un contemporaneo aumento del colesterolo: in entrambi i casi si parla di dislipidemie, cioè di un’anomalia che consiste in un eccessiva presenza di grassi in circolo; in realtà, nel sangue, queste sostanze lipidiche vengono trasportate da proteine particolari, le lipoproteine, di diverso tipo, ed è proprio sulla distinzione tra le proteine associate a questi grassi che vengono classificate le dislipidemie. In particolare, l’ipertrigliceridemia può essere primitiva o secondaria, cioè conseguenza di errati comportamenti alimentari, abuso di alcolici, stile di vita sbagliato, effetti collaterali di farmaci, op­pure connessa a determinate pa­tologie. L’eccesso di trigliceridi non è im­plicato direttamente nella forma­zione della placca arteriosclerotica, però è un importante fattore di rischio delle malattie cardiovascolari, con cui è decisamente associato.

 SCIATALGIA

La sciatalgia o sciatica è una sensazione di intenso dolore alla gamba causata dall'irritazione del nervo ischiatico. Generalmente, il dolore viaggia dalla parte posteriore della coscia fino al retro dello stinco e può estendersi anche verso l'alto, fino all'anca oppure giù fino al piede. Oltre a dolore, ci può essere sensazione di torpore e la difficoltà nel muovere o controllare la gamba. Di solito, la sintomatologia dolorosa è percepita da un solo lato del corpo.Benché la sciatica sia una forma relativamente comune di dolore in basso alla schiena e di dolore monolaterale alle gambe, il significato vero del termine è spesso frainteso. Il termine sciatica definisce un insieme di sintomi piuttosto che una vera e propria diagnosi sulla vera natura dell'agente che irrita la radice del nervo, causando il dolore.

 TALASSEMIA

La talassemia è una malattia degenerativa ereditaria che comporta anemia, cioè un difetto di trasporto dell'ossigeno nel sangue. Le talassemie sono un gruppo eterogeneo di emopatie ereditarie recessive, caratterizzate dalla ridotta o assente sintesi dell'emoglobina Sono molto diffuse nelle zone mediterranee come il Nord Africa, la Spagna meridionale, la Sicilia e la Sardegna dove c'è un tasso di talassemia pari al 12 per cento. In queste ultime due regioni i portatori sani sono oltre 700 mila su una popolazione totale di poco meno di 7 milioni di abitanti Esistono diversi tipi di talassemia: in Africa è più diffusa l'alfa talassemia, (ridotta sintesi di catene alfa) mentre nel bacino del Mediterraneo è più diffusa la beta talassemia (ridotta sintesi delle catene beta), detta per questo anche anemia "mediterranea"; sono circa 7000 i pazienti in Italia ed in altri 600 la talassemia coesiste con la drepanocitosi (conosciuta anche con il nome di anemia falciforme) (censimento del 2000). Il nome talassemia è greco, poiché la variante conosciuta per prima fu quella mediterranea. Tale termine è nato per indicare la peculiarità della malattia di essere diffusa tra coloro che vivono in ambienti paludosi, acquitrinosi (thálassa= mare).

OSTEOPOROSI

 Con il termine osteoporosi si intende una condizione per cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione di massa e alle modificazioni della microarchitettura delle ossa.L'osteoporosi non è una vera e propria malattia anche se generalmente viene considerata tale, secondo alcuni si tratterebbe di un processo parafisiologico; la cui presenza predispone a un maggior sviluppo di patologie e una conseguente diminuzione dell’aspettativa di vita, se non adeguatamente trattata. Poiché viene considerata troppo facilmente malattia, il British Medical Journal l'ha inclusa in un elenco di non-malattie

 SCLEROSI MULTIPLA

 La sclerosi multipla (SM), chiamata anche sclerosi a placche, è una malattia infiammatoria cronica demielinizzante, a patogenesi autoimmune, che colpisce il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale). La grande variabilità dei sintomi che la caratterizzano è conseguenza di un processo di degenerazione della mielina, da cui il termine demielinizzante. La mielina costituisce la guaina che riveste parte del corpo dei neuroni permettendo la trasmissione rapida e integra degli impulsi nervosi. Se in uno stato di normalità le informazioni nelle fibre nervose sono trasmesse a 100 m/s, in un individuo affetto dalla sclerosi multipla la velocità scende gradualmente a 5 m/s. Nell'individuo adulto in seguito a distruzione delle guaine mieliniche, non si ha una nuova mielinizzazione.                                                                                                                                                                                                                                                                                               Nel corso della malattia la distruzione delle guaine mieliniche causa il blocco o rallentamento degli impulsi che vanno dal sistema nervoso centrale verso le diverse parti del corpo e viceversa. Le aree in cui la mielina è stata danneggiata vengono anche dette placche; da ciò deriva l'appellativo sclerosi a placche.                                                              Le Ricerche scientifiche più recenti evidenziano nei malati di S.M. un’alta contaminazione da metalli pesanti nei tessuti nervosi interessati (alluminio, cadmio, mercurio, gadolinio), che contribuisce alla loro progressiva degenerazione.

 ARTERIOSCLEROSI E ATEROSCLEROSI

Con il termine arteriosclerosi si intende un generico indurimento e perdita di elasticità delle pareti delle arterie. 
L'aterosclerosi è una forma particolare di arteriosclerosi, che consiste nella formazione sulle pareti delle arterie di placche, dette ateromi o placche aterosclerotiche.
Queste placche vanno incontro a una lenta evoluzione: dapprima sono costituite solamente da lipidi, tra cui il colesterolo, con il tempo le placche diventano sempre più grandi e sviluppano una loro "struttura di sostegno", composta da sostanze fibrose e cellule connettivali, da ultimo calcificano e degenerano.

 ISCHEMIA

L'ischemia è una mancanza assoluta o parziale di sangue in un organo (per parziale si intende una differenza tra fornitura di sangue e la richiesta di sangue necessaria per la corretta ossigenazione del tessuto). Essa può anche essere descritta come inadeguato flusso sanguigno verso una parte del corpo, causata da una costrizione o ostruzione dei vasi sanguigni.  Questo blocco o riduzione del flusso sanguigno, se non risolto, causa la necrosi della parte interessata con conseguenze tanto più gravi quanto più a lungo si verifica e quanto più l’organo o gli organi colpiti sono importanti (cuore, cervello).

 ORGANI EMUNTORI

Sono gli organi deputati all'eliminazione dei cataboliti, cioé degli  scarti" cellulari e metabolici, cioe' le tossine. Essi si dividono in: organi emuntori primari:  fegato ,cistifellea, intestino, reni; ed in organi emuntori secondari: polmoni, pelle.   Il Sistema Linfatico, invece, veicola le sostanze di scarto dall’ambiente cellulare agli organi emuntori per la loro eliminazione.

ELETTROAGOPUNTURA DI VOLL

Questa apparecchiatura diagnostica si basa sulle ricerche fatte dal medico tedesco Reinhold Voll che, già nel 1940, scoprì che la pelle umana ha una normale resistenza elettrica che varia dai 2 ai 4 milioni di ohm, mentre sui punti utilizzati dall'Agopuntura la resistenza di una persona sana si aggira intorno ai 100.000 ohm.  Il dott. Voll ideò un'apparecchiatura in grado di misurare tale resistenza e visualizzarne il valore: qualcosa di simile, seppur molto più sensibile, allo strumento utilizzato dagli elettricisti per misurare la corrente domestica. Dopo qualche sperimentazione scoprì che i punti più favorevoli per la misurazione erano localizzati sulla punta delle dita delle mani e dei piedi. Ciò è molto interessante perché la stessa Agopuntura localizza in tali punti l'inizio o la fine dei percorsi energetici definiti meridiani.                  Il dott. Voll, in più di trent'anni di studi e sperimentazioni, ci ha fornito una mappa con cui possiamo risalire da alcuni punti esterni che agli organi e tessuti del corpo umano. Con tale mappa, ed alcune misure, possiamo conoscere in breve tempo la situazione energetico-funzionale dei vari organi e come essi interagiscano tra loro.